Lunedì, 26 Novembre 2012 00:00

Il miglioramento continuo del ruolo del manager

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Parliamo del miglioramento continuo nel ruolo del Manager.
Il manuale organizzativo descrive sinteticamente l’organizzazione del lavoro all’interno dell'impresa. Tale documento, va inteso come un elemento descrittivo di un sistema che, opportunamente presidiato, è da considerarsi dinamico ed in continuo cambiamento.

 

Tale potenziale cambiamento risulta

fondamentale nel praticare il miglioramento continuo secondo il classico schema di Deming (Plan, Do, Check, Act) in cui l’operatività aziendale viene schematizzata per flussi di lavoro, parcellizzata secondo criteri di coerenza e governabilità e, con l’ausilio di figure interne, costantemente valutata e migliorata.

Per migliorare continuativamente un’impresa, è fondamentale poterne misurare la prestazione rendendola sempre più oggettiva. A tale fine, si individuano specifici indicatori di prestazione (IDP o KPI) e si affida a determinate figure interne la responsabilità di migliorarne il valore e dunque di proporre alla direzione aziendale strategie di implementazione che si possono innescare sia reparto per reparto, sia –come spesso accade- a livello di sistema (intera organizzazione).

Realizzare tutto questo pone l’esigenza di dotare l’organizzazione di strumenti di rilevazione dei dati di prestazione, ma anche di pratiche comportamentali che consentano la co-progettazione di strategie di miglioramento. A tale fine, assume importanza fondamentale la chiarezza dei ruoli in azienda ed una cultura organizzativa del lavoro che possa mettere in circolo i saperi e le esperienze, sia per garantire che le strategie ideate possano realmente essere implementate con precise responsabilità (in caso contrario non si potrebbe affermare che una determinata scelta sia stata p.es. inefficace), sia per assicurare il governo ed il controllo di ogni ambito operativo (garantendone l’efficacia e l’efficienza), sia per creare una visione sistemica dell’impresa (grazie ai diversi apporti dei diversi responsabili) ed una unicità di intenti (obiettivi comuni).

Il manuale organizzativo, dunque, offre la possibilità, nella sua implementazione ma soprattutto nella sua manutenzione, di divenire lo strumento con cui mettere in atto la conduzione aziendale per il costante miglioramento di tutti i parametri individuati e per il raggiungimento del desiderato rapporto di efficienza tra le risorse impiegate ed i risultati ottenuti.

In effetti, il compito fondamentale del Manager (o Imprenditore) è quello di formulare e raggiungere degli obiettivi aziendali attraverso un investimento adeguato di risorse ed occupandosi della conversione delle risorse (Input) in risultati (Output). Il rapporto dunque tra i risultati raggiunti e le risorse impiegate determina la produttività dell’impresa, ma anche della strategia, della modalità operativa, della forza lavoro e anche del manager stesso (che deve scegliere come utilizzare le risorse). Tutte le persone di una azienda, una volta compreso il valore di un simile approccio, non possono sentirsi escluse da un simile meccanismo e sono richiamate a farlo proprio, con le debite proporzioni, anche in ruoli di minore impatto decisionale.
Ecco che dunque che il modo in cui le persone stanno insieme per operare non è solo funzione di un ordine gerarchico, che pure è fondamentale definire visto che qualcuno deve prendere delle decisioni e le deve rendere attuative, ma è anche direttamente collegato a fattori più impalpabili di umanità che sebbene non direttamente utilizzabili (o richiedibili), finiscono per determinare il contesto stesso in cui le azioni dei singoli avvengono e dunque finiscono per influenzarne il buon esito.

 

 

consulenza organizzativa bari

Antonio Massari

Esperto di Learning Organization Antonio facilita processi partecipati aziendali e territoriali.
Nel terziario avanzato da circa 20 anni è formatore e consulente per il privato e per il pubblico.

Facilita grandi eventi interattivi. Tiene corsi sullo sviluppo delle competenze relazionali, creative e dell’apprendimento, formazione dei formatori.

Ha curato lo start-up di PMI. Progetta ed eroga interventi consulenziali di change management [continua a leggere]

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