Antonio Massari

Antonio Massari

Esperto di Learning Organization Antonio facilita processi partecipati aziendali e territoriali.
Nel terziario avanzato da circa 30 anni è formatore e consulente per il privato e per il pubblico.

Facilita grandi eventi interattivi. Tiene corsi sullo sviluppo delle competenze relazionali, creative e dell’apprendimento, formazione dei formatori.

Ha curato lo start-up di PMI. Progetta ed eroga interventi consulenziali di change management [continua a leggere]

Ho conosciuto imprenditori che hanno investito in iniziative di business, anche fondando una start-up.

L'avvio di una nuova attività chiaramente necessità di una buona pianificazione, soprattutto per evitare che temporanee sofferenze finanziarie possano inibire il corretto sviluppo del business, tuttavia posso affermare che il progetto perfetto non esiste e che bisogna sempre esser pronti a fronteggiare imprevisti o più spesso complicazioni che trasformano situazioni inizialmente considerate semplici in condizioni di elevata complessità e, qualche volta, in veri e propri "bagni di sangue".

Spesso, la funzione Risorse Umane all'interno di un'organizzazione è trascurata o interpretata in modo del tutto personalistico. Quello che spesso si dimentica è che il successo di un'impresa dipende proprio dalle attività delle risorse umane , che a me piace definire persone per enfatizzare la loro intelligenza emotiva. Coloro che lavorano nelle risorse umane, dunque, sono responsabili per

Mercoledì, 18 Gennaio 2012 00:00

Il coraggio del dirigente

Ho trovato, su Harward Business Review, questo articolo sul tema della leadership:

Il coraggio del dirigente, di Rosabeth Moss Kanter

Ne riporto alcuni passaggi:
 
[...]
Senza azioni audaci e senza la capacità di innovare, come può un’economia disastrata sfuggire al declino?
Il coraggio rende possibile il cambiamento. Il coraggio intellettuale è necessario per sfidare il buon senso comune e immaginare nuovi scenari. I leader devono rifiutarsi di 

 

Parliamo del miglioramento continuo nel ruolo del Manager.
Il manuale organizzativo descrive sinteticamente l’organizzazione del lavoro all’interno dell'impresa. Tale documento, va inteso come un elemento descrittivo di un sistema che, opportunamente presidiato, è da considerarsi dinamico ed in continuo cambiamento.

 

Tale potenziale cambiamento risulta

Non credete a chi vi indica una data per uscire dalla crisi. Non c’è una crisi in atto, ovvero una temporanea discontinuità nel normale flusso che determina l'evoluzione dei mercati e delle società, bensì una trasformazione che risulterà essere radicale e che aprirà una nuova era nella storia dell’uomo.
Cosa cambia? Il paradigma evolutivo delle società: non sarà più basato sullo sviluppo, ma sulla prosperità.
Dunque, tale cambiamento in atto nel mondo occidentale costringe anche le piccole imprese a ridefinire i

Qualsiasi organizzazione, piccola o grande, imposta un proprio sistema per mettere in relazione gli obiettivi di esercizio che si vogliono raggiungere, con i risultati che effettivamente saranno raggiunti durante l’anno ed alla fine e lo stesso ragionamento si può estendere anche ad obiettivi pluriennali. Se sei un imprenditore, infatti, sai bene quali obiettivi hai stabilito per la tua azienda per quest’anno e a che punto sei del percorso per raggiugerli. Tuttavia, se così non fosse, ti esorterei a farlo! Scopriresti, se hai dei soci -specie se familiari-, che il futuro, per ciascuno di voi, ha forme molto diverse. 

Martedì, 17 Settembre 2013 00:00

Capitani coraggiosi

Mi ha molto impressionato la vicenda, di queste ultime ore, del raddrizzamento della Concordia. Ho cercato il più possibile di seguire tutto il processo di movimentazione e rimessa in asse, sebbene all’una e trenta della notte sia andato poi a dormire. Alle sei e trenta, in piedi come ogni mattina, ho poi, come prima cosa, acceso la TV per godere dello stato finale di questo mostro deforme ed infangato, per metà ancora sommerso nelle acque del Giglio.

Mi ha molto affascinato tutto il progetto, che, ad onor del vero, non conoscevo se non per sommi casi, e per giorni, ancor ora, ho pensato ad una serie di fatti, nell’idea che in questa vicenda si nascondesse una morale, ma anche una metafora e, forse, un messaggio.

Mercoledì, 20 Novembre 2013 00:00

Come costruire una strategia di comunicazione

Mi piacerebbe, in questo articolo, toccare il tema della “marca” e della “brand identity”, provando a sintetizzare alcuni punti essenziali da non dimenticare quando si definisce un strategia di posizionamento.

È fondamentale che “gli strateghi” abbiano conoscenza approfondita del prodotto (o servizio) e dunque è auspicabile che il team di sviluppo sia composto sia da elementi interni all’azienda sia da consulenti esterni; i primi per portare le conoscenze specifiche, i secondi per il metodo. Insieme, questi dovranno studiare il mercato e la concorrenza per capire chi è il consumatore e quali esigenze il prodotto in questione può soddisfare.

L’affinamento delle tecniche di marketing, in particolare quelle concernenti la segmentazione e la clusterizzazione della domanda, ha consentito di specializzare sempre di più le imprese e le relative strategie di vendita e comunicazione. Si è riusciti, di volta in volta con strumenti differenti, nelle varie epoche, a creare e sviluppare forme di relazione sempre più interattive e mirate a specifici gruppi di clienti.

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